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Addii

La vita è fatta di gioie

La vita è fatta di dolori

La vita è fatta di addii. E allora, se è davvero questo che vuoi, addio. Noi ne soffriremo ma poi alzeremo la testa e andremo avanti sempre, come sempre, insieme. Perchè è questo che noi siamo. Uniti. Per sempre.

Tristezza infinita

Il 6 Aprile 2009 io ero a casa mia, a Roma, e dormivo beatamente quando una telefonata di mia zia mi ha svegliata di soprassalto e mi ha informata che a L’Aquila c’era stato il terremoto ma che “stavano tutti bene”. Non lo sapevo ma quella telefonata mi informava anche che le nostre vite, soprattutto quelle dei miei cari ma in parte anche la mia, erano da quel momento definitivamente cambiate, che la nostra città (amatissima) non sarebbe più esistita così come la conoscevamo, che tante persone che ne facevano parte improvvisamente non c’erano più.

Pochi giorni fa è stato di nuovo il telefono a svegliarmi in piena notte per farmi sapere che, pochi chilometri più in là, la storia si stava ripetendo. A casa tutto bene, solo un pò di paura e tante tante persone che hanno dormito in strada (o piuttosto vegliato in strada) nella paura che tutto ricominciasse di nuovo. Ma poi sono arrivate le notizie, sempre peggiori da Amatrice e dagli altri paesi coinvolti. Ancora macerie, ancora morte, distruzione, disperazione e paura. Ancora tanti eroi in carne ed ossa che sono accorsi per portare salvezza e speranza.

Sono due giorni che piango davanti al pc, davanti al telegiornale, davanti a tutti gli aggiornamenti forniti dai media. Vedo immagini che sono le stesse identiche di 7 anni fa. Persone diverse ma stesse storie, stessa disperazione, stesso tutto. Solo pochi giorni fa pensavamo a come sarebbe stato bello andare in gita ad Amatrice, eletta borgo più bello d’Italia, e ora non c’è più nulla.

Sono piena di tristezza e mi sento davvero impotente davanti a tutto questo. Non trovo neanche le parole giuste per descrivere quello che provo…La vita è meravigliosa ma anche, a volte, terribile. E oggi ce l’ha ricordato.

In bilico

Ho mai detto da queste parti che non mi piace il mio lavoro? Bè, non mi piace ma non mi lamento perchè è un lavoro sicuro, non troppo schifosamente retribuito (non ben retribuito, sia chiaro, però non schifosamente) e abbastanza comodo, nel senso che non ci sono eccessivi problemi per un eventuale ritardo, uscita in anticipo, permessi, ferie e in generale tutte le questioni organizzative. Quando sono arrivata in azienda, ben 10 anni fa, ero contenta ed entusiasta, facevo un lavoro che mi appassionava con persone che mi insegnavano e mi stimolavano. Poi qualcosa si è rotto, la mia mentore ha cambiato azienda (e regione) ed io sono “tornata nel mucchio” e sono diventata uno dei tanti numerini che dovevano fare in silenzio quanto gli veniva detto. Mi hanno cambiato mansione più volte; io, che sono un’economista, mi sono ritrovata a fare i conti con l’informatica in senso stretto e con alcuni accenni di programmazione. Ho dovuto scoprire un mondo che non mi appartiene ma non per questo mi sono abbattuta. Ho studiato, mi sono applicata ed ora posso dire che, pur non essendo l’eccellenza in materia, faccio il mio lavoro con discreta competenza (quanto meno nessun cliente si è mai lamentato di me, per dirne una).

Ora, dopo anni che sono stata “trasformata” in un tecnico, il mio nuovo capo (Arrivato al potere a inizio 2015) pensa di …darmi indietro…

Credo che sia il termine più adatto. Lui vuole dei veri tecnici, non dei riconvertiti come sono io ma persone che abbiano mangiato pane ed informatica dal primo giorno della loro vita. Io non posso dargli totalmente torto su questo, nel senso che ognuno organizza il proprio gruppo di lavoro come meglio crede e quindi lui può ritenermi non idonea anche se io ho sempre svolto al meglio il mio lavoro; quello che non mi va, però, è che lui non ne abbia parlato con me ma che faccia tutto questo “di nascosto” (io l’ho saputo dal mio diretto superiore che deve prendere questa decisione con lui). Ma insomma! Stai decidendo della mia vita, di farmi cambiare lavoro, colleghi, capo, sede di lavoro…ma mi vuoi almeno chiedere che ne penso? così, per pura cortesia! E poi comunque, quale che sia il motivo, non è mai piacevole venire “silurati”, sapere che chi lavora con te non ti ritiene degno, o capace o all’altezza. No, non è bello per niente.

E va bene. Aspettiamo che la decisione ufficiale arrivi e stiamo a vedere. Il cambiamento potrebbe portare anche novità positive…chi lo sa?

Libertà

Oggi libertà è:

per la prima volta, dopo 10 anni che vivo in questa città, aver preso la macchina ed essere andata a cena dall’altra parte del mondo da sola.

E lo so che la verità è che dovrei vergognarmi di aver aspettato tanto e che per praticamente tutti sarebbe normale una performance del genere. Ma per me non è così, a me sta città mi mette proprio ansia (e i romani, scusate se ve lo dico, guidano come dei pazzi!) e quindi, dopo questa meravigliosa prodezza, io mi sento LI-BE-RA!!!

L’estate che non c’è

Cosa sarà mai successo nel piccolo mondo di piccolaVale? Un sacco di cose tra cui:

Le vacanze/lavoro sulla solita isola adorata. Una settimana meravigliosa di lavoro e immersioni e una, meno meravigliosa, di più lavoro e meno immersioni e qualche incomprensione, e un po’ di fatica.

Al ritorno la doccia fredda di cui già parlavo nel post precedente. Una recidiva (la quarta) che lascia ben poche speranze per un bambino che seguo da tempo. Ok, diciamolo come si deve, nessuna speranza. Nessuna. Ci ho messo un po’ di giorni per venire a patti con questa cosa e ora la metto qua, nella miscellanea delle notizie, perché non ce la faccio proprio a parlarne sul serio che se mi fermo a pensarci ancora mi si ingarbuglia lo stomaco in maniera irreversibile.

DivingLine inizia la stagione autunnale con un ottimo risultato. Questa settimana il primo giorno di overbooking della nostra storia ci farà lavorare tantissimo ma ci renderà anche contentissimi e ci darà la carica per affrontare un paio di mesi belli pieni di lavoro e fatica

Sono stata a vedere il relitto più affascinante del mondo. O almeno quello più affascinante che abbia visto fin’ora e che sta in Italia, ad Arenzano: l’Haven. E’ stato un fine settimana bellissimo e rilassante e le immersioni sono state così belle da farmi girare la testa (più probabilmente era l’effetto dell’azoto, ma così fa più romantico)

Sono stata al matrimonio di un’amica che non vedevo da tempo: bellissima lei, bellissima la serata, bellissimo il matrimonio che parlava di lei, di loro, in ogni suo più piccolo particolare. Dettagli a cui io non avrei mai mai pensato che si fondevano in un’armonia davvero sorprendente.

Al ritorno dal matrimonio mi sono fermata a mettere il diesel alla macchina che mia madre mi aveva prestato per andare alla cerimonia. Che brava figlia, starete pensando voi…peccato che la macchina di mia madre sia a benzina e che io me ne sia accorta solo dopo aver fatto rifornimento. Ho vissuto attimi di vero panico pensando al motore distrutto e a me che dovevo ricomprare la macchina alla mia mamma (e spiegare ad Ale l’accaduto). Ho scoperto, per fortuna, che il diesel in una macchina a benzina non è letale e che ho solo buttato al vento 10 euro. E grazie al mio braccino corto che non mi ha fatto pensare di fare il pieno!

Ho passato, per la prima volta da molto tempo, un fine settimana senza Ale. Io al matrimonio e lui impegnato nell’ennesimo fine settimana di immersioni. E si, va bene, alle coppie fa bene stare separate ogni tanto, ci si riappropria dei propri spazi e bla bla bla. Però preferisco quando stiamo insieme.

Sono andata a cena fuori con mio fratello dopo tanto tempo che non succedeva. E me la sono goduta minuto per minuto.

Ecco, tutto questo di bello e di brutto è successo nella mia vita nell’estate che non c’è.

Apparizioni e Sparizioni

…ma più che altro sparizioni, visto che mi sono distratta un attimo e mi ritrovo che non scrivo da quasi due mesi. Il fatto è che si tratta di un periodo…come dire…affannosamente meraviglioso.

Meraviglioso perchè la nostra scuola subacquea sta prendendo piede, facciamo corsi di continuo, usciamo tutti i fine settimana con allievi e subacquei “appena nati”, siamo stati due giorni in barca a vela divertendoci tantissimo e abbiamo mille  attività nuove, vecchie, divertenti che ci impegnano e ci fanno tanto sorridere.

Affannosamente perchè tutto questo comporta non avere tempo per nient’altro. Non torno a casa dai miei da un mese e mezzo, non stiro, non cucino, non faccio la spesa, a malapena mi ritaglio il tempo per andare in ufficio (visto che è comunque la mia principale fonte di reddito :-)) e non riesco ad andare a correre più di una volta a settimana, due solo in casi rari. Non parliamo neanche di dormire, perchè non c’è tempo per perdere tempo. Sembriamo due trottoline impazzite: prepara l’attrezzatura, parti, torna, lava l’attrezzatura, riponi l’attrezzatura, riprepara l’attrezzatura…neanche mi ricordo come è fatta la mia casa senza mute, pinne, maschere e quant’altro sparsi in giro per ogni dove. Se mia madre venisse a casa mia in questo momento si strapperebbe i capelli per la disperazione…

Non mi sto lamentando eh! Sono super contenta dell’evoluzione del nostro progetto, abbiamo anche qualche nuova e buona (almeno spero) idea per migliorare ancora. A proposito…che ne dite di un corso subacqueo? Ovviamente per i lettori del blog c’è lo sconto 😀 !!!