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Pane mon amour

Mi rendo conto che dopo 6 mesi di silenzio potrei scrivere qualcosa di incisivo però…ieri ho fatto il pan bauletto, quello morbidoso, e mi è venuto ME-RA-VI-GLIO-SO

E lo so che non frega niente a nessuno – non importa neanche a chi in questi giorni lo mangerà, figuriamoci – però io sono proprio orgogliosa e soddisfatta e se non avessi ormai una certa età, me ne andrei a fare la tirocinante da un panettiere/pasticcere…sai quante soddisfazioni!!!

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In bilico

Ho mai detto da queste parti che non mi piace il mio lavoro? Bè, non mi piace ma non mi lamento perchè è un lavoro sicuro, non troppo schifosamente retribuito (non ben retribuito, sia chiaro, però non schifosamente) e abbastanza comodo, nel senso che non ci sono eccessivi problemi per un eventuale ritardo, uscita in anticipo, permessi, ferie e in generale tutte le questioni organizzative. Quando sono arrivata in azienda, ben 10 anni fa, ero contenta ed entusiasta, facevo un lavoro che mi appassionava con persone che mi insegnavano e mi stimolavano. Poi qualcosa si è rotto, la mia mentore ha cambiato azienda (e regione) ed io sono “tornata nel mucchio” e sono diventata uno dei tanti numerini che dovevano fare in silenzio quanto gli veniva detto. Mi hanno cambiato mansione più volte; io, che sono un’economista, mi sono ritrovata a fare i conti con l’informatica in senso stretto e con alcuni accenni di programmazione. Ho dovuto scoprire un mondo che non mi appartiene ma non per questo mi sono abbattuta. Ho studiato, mi sono applicata ed ora posso dire che, pur non essendo l’eccellenza in materia, faccio il mio lavoro con discreta competenza (quanto meno nessun cliente si è mai lamentato di me, per dirne una).

Ora, dopo anni che sono stata “trasformata” in un tecnico, il mio nuovo capo (Arrivato al potere a inizio 2015) pensa di …darmi indietro…

Credo che sia il termine più adatto. Lui vuole dei veri tecnici, non dei riconvertiti come sono io ma persone che abbiano mangiato pane ed informatica dal primo giorno della loro vita. Io non posso dargli totalmente torto su questo, nel senso che ognuno organizza il proprio gruppo di lavoro come meglio crede e quindi lui può ritenermi non idonea anche se io ho sempre svolto al meglio il mio lavoro; quello che non mi va, però, è che lui non ne abbia parlato con me ma che faccia tutto questo “di nascosto” (io l’ho saputo dal mio diretto superiore che deve prendere questa decisione con lui). Ma insomma! Stai decidendo della mia vita, di farmi cambiare lavoro, colleghi, capo, sede di lavoro…ma mi vuoi almeno chiedere che ne penso? così, per pura cortesia! E poi comunque, quale che sia il motivo, non è mai piacevole venire “silurati”, sapere che chi lavora con te non ti ritiene degno, o capace o all’altezza. No, non è bello per niente.

E va bene. Aspettiamo che la decisione ufficiale arrivi e stiamo a vedere. Il cambiamento potrebbe portare anche novità positive…chi lo sa?

La felicità è…

…un mio allievo subacqueo che, parlando con Ale, dice “io con te e Vale, sott’acqua, verrei ovunque”

Tante cose è la felicità. MA per me, ora, la felicità è anche questa: fare una delle cose che amo di più al mondo e sentirmi dire che la faccio bene!

Depression time

No, ok, non sono veramente depressa. Ma diciamo che il lunedì non è iniziato nel migliore dei modi. Oggi è una di quelle giornate in cui in ufficio non ho nulla da fare. Soffro veramente in questi casi perché le giornate si trascinano lentamente e sembrano lunghissime. Oltre tutto, chi dovrebbe “procurarti” il lavoro se ti vede con le mani in mano sente anche il bisogno di guardarti come se fossi un essere inutile che sta rubando lo stipendio. Ma io vorrei lavorare, davvero. Ma se le attività sono ad un punto morto che ci posso fare? Comunque non è questo il problema. Devo riuscire a farmi venire una buona idea per lanciare la scuola subacquea che, per il momento, langue. Ho puntato sul binomio colleghi/cibo invitando un po’ di persone  a venire in piscina a fare una prova gratuita e organizzando, subito dopo la prova, un pranzo tutti insieme. La logica è che il cibo gratis non si rifiuta mai. Ma inizio a pensare che sia una logica sbagliata visto le poche, pochissime adesioni. Che poi non è la non adesione che mi fa rimanere male. E’ il vero e proprio disinteresse che vedo intorno. Quanto costa rispondere ad una mail di invito? Io non pretendo che le persone vengano se non ne hanno voglia però…potreste rispondere almeno “no, grazie”? Anzi, mi accontento anche di “no” e basta. Invece niente. Neanche una risposta. E parlo di persone sedute a due metri di distanza da me tutti i giorni. Poi, a domanda diretta, tutti hanno una risposta. Impegni pregressi, compleanno di genitori e parenti, mal d’orecchio che non permette di avvicinarsi all’acqua. E allora non mi potevi rispondere alla mail? Troppa fatica? Ok, ho capito l’antifona. Anche i colleghi di lavoro non sono da prendere in considerazione, proprio come parenti ed amici. Rimangono solo gli estranei da poter coinvolgere. E dire che si tratta di un’emozione che ha pochi eguali nella vita di tutti i giorni. Ma non ci arrendiamo, questi sono solo i piccoli incidenti di percorso che servono a fortificarci. Troveremo la strada per arrivare al cuore delle persone e per portarle nel meraviglioso mondo sommerso. La troveremo!

Brevetti, lavoro e…di tutto un pò

Una decina di giorni fa (come passa il tempo!) abbiamo passato un fine settimana meraviglioso nell’isola che non c’è portando con noi, per la prima volta, i nostri corsisti che ormai sono ufficialmente diventati Open Water Divers!!! EVVIVA!!! E’ stato un po’ faticoso tenerli a bada sott’acqua, la piscina ti prepara tecnicamente, è vero, ma andare in mare è tutt’altra cosa e quindi abbiamo avuto il nostro bel da fare a “mantenere l’ordine” visto che inseguivano ogni pesciolino che gli passava davanti! Però quanto ci siamo divertiti? bè, tantissimo, davvero. E abbiamo sperimentato che riusciamo a organizzare viaggi in maniera praticamente perfetta. E bravi noi!

Il mio lavoro, quello vero, è di nuovo ad un punto morto. Ed il bello è che ora non ho niente da fare e ogni giorno devo andare a caccia di attività per riempire la giornata (e soprattutto il rapportino) e intanto il mio capo parla velatamente di bloccarmi le ferie di luglio perché dovrebbe partire un fantomatico progetto. Staremo a vedere. Certo non sarei per niente contenta in quel caso. PER NIENTE!!

Intanto stiamo cercando nuovi corsisti per iniziare ancora l’avventura della subacquea e così abbiamo organizzato una giornata di prove in piscina con pranzo annesso per amici e colleghi. Pensavamo che almeno il cibo gratis facesse arrivare gente  a frotte e invece non è così. Però un po’ di persone le abbiamo radunate e, se non altro, passeremo una bella giornata in compagnia.

Finalmente è arrivato il caldo. E non sopporto tutta la gente che si lamenta. Fa caldo! E’ bello! c’è il sole che mette allegria. Perché vi lamentate??? Io sono contenta e, anche se andare a correre con queste temperature è decisamente più faticoso, me la godo lo stesso. Evviva il caldo!

Sto a dieta. E questa, a dire il vero, non è una novità visto che sto a dieta praticamente da tutta la vita con sorti alterne per la mia linea. I risultati si vedono, anche se moooolto lentamente però…ho fatto una cheesecake alla nutella favolosa e praticamente non l’ho potuta toccare. La vita certe volte è sofferenza….

Pensieri disordinati

E’ quasi un mese che non scrivo…wow…come passa il tempo. Il periodo è piuttosto intenso e denso di avvenimenti solo che ancora non c’è niente di decisivo e quindi mi “fa strano” scriverne. Non riuscirò a farlo in ordine, quindi abbiate pazienza.

Abbiamo trovato una piscina per tenere i corsi. Penserete “embè?” e invece la cosa non è così scontata, è stato difficile trovare una piscina che ci affittasse lo spazio acqua per le nostre lezioni; molto più difficile di quanto non avremmo pensato. E quindi siamo felici. La piscina è a L’Aquila, quindi da gennaio (quando inizierà questa nuova avventura) diventeremo dei veri pendolari, tutti i fine settimana su e giù tra lazio ed abruzzo. Sarà bellissimo (spero) e faticosissimo  (sono sicura). Intanto ci sono mille cose da fare. L’associazione sportiva da costituire, l’attrezzatura da comprare, i biglietti da visita, le locandine, i testi del sito e sicuramente sto scordando qualcosa di fondamentale. Viviamo così, pensando solo al nostro nuovo progetto, parlando solo del nostro nuovo progetto e uscendocene in qualunque momento con “…ci siamo scordati questo…”. Ecco, per esempio, non ho scritto che dobbiamo cercare gli allievi. Vi pare una cosa da poco scordarsi gli allievi? Mamma mia che fatica…ma che emozione anche!!!

Parliamo del lavoro “vero”. Io mi annoio. E non mi sento affatto motivata. E lo so che non ti puoi lamentare del tuo lavoro visto che lo hai e che ti pagano lo stipendio e che in questo momento di crisi sei praticamente una privilegiata. Lo so. Però mi annoio lo stesso. E se non fosse un momento così nero ci farei un pensierino a buttarmi nel vuoto. Ma ora non è ancora ora.

Mi vorrei comprare l’e-book reader. Ho detto per mesi che la carta è un’altra cosa, che leggere su uno schermo non dà la stessa emozione. Però ora lo voglio lo stesso; e ovviamente dato il periodo dispendioso, non me lo posso comprare. Sto inviando messaggi subliminali (ma anche no) a parenti e amici per scartare un kindle a Natale. Sono pessima. E vorrei anche la custodia in pelle. Sono DAVVERO pessima.  🙂

Sto diventando una facebook addicted. E dire che avevo disattivato la mia utenza perchè non mi piaceva. E ora invece sto lì a guardarmi intorno di continuo.

Adesso però basta. Sicuramente ho dimenticato qualcosa ma vuol dire che non era importante…