Archivi tag: diving

Maggio pazzerello…

…hai rotto il caxxo tu, la pioggia e l’ombrello. E io aggiungerei anche il freddo.

Questa “meravigliosa poesia” non è mia, è solo una delle solite frasi che girano su fb. Però la sposo in pieno. Voglio il sole, il caldo, il cielo sereno, i vestiti estivi ed i sandali. E li voglio ORA!!!! Davvero quest’anno non se ne può più di pioggia e freddo. Domani andremo a fare la prima immersione in “acque libere” con i nostri allievi, al lago di Bracciano, e le previsioni che dicono? 15 gradi di temperatura massima. Ma si può? Abbiamo fatto i salti mortali per organizzare il calendario delle uscite in modo da farle cadere in un periodo caldo. Ed ora mi si congeleranno i subacquei. L’unica soddisfazione è che noi gliel’abbiamo detto 10 volte che sarebbe stato freddo ed abbiamo proposto di annullare ma loro non ne vogliono sapere. Loro vogliono andare in acqua e se fa freddo pazienza. E questo è bellissimo!!! Significa che siamo riusciti a trasmettere loro il nostro amore per la subacquea e per la scoperta del modo sommerso. E quale altro potrebbe essere il nostro scopo e la nostra soddisfazione?

Vabbè, speriamo almeno che a giugno, quando andremo a fare le uscite finali per il brevetto, il tempo si sia ricordato che si avvicina l’estate!

Amore e lavoro

E’ ufficiale. Lavorare insieme, moglie e marito, è dura. Molto dura! Vivere insieme è una gioia, la quotidianità è felicità pura ma il lavoro…meglio di no, davvero. E meno male che è un lavoro che entrambi amiamo alla follia!!! E’ tutto una discussione, spesso una lite. Però teniamo duro, troveremo un punto di incontro, un modo per lavorare bene insieme. Che poi il problema sta tutto nella parte organizzativa. Nei corsi siamo una squadra perfetta e i nostri allievi sono contenti e soddisfatti. Ma con la logistica…ottimi risultati anche lì, ma quante discussioni!!!

Periodi

Certo nella vita ci sono i periodi. Quelli buoni e quelli cattivi. I facili e i difficili. Questo però è un periodo misto. Mica lo sapevo che esistessero. Eppure è così. Abbiamo iniziato, finalmente, il primo corso di sub con il nostro nome sopra, tutto fatto come lo vogliamo noi. Bellissimo. Sabato, alla prima lezione, ci siamo divertiti tanto e siamo anche riusciti a far divertire ed entusiasmare gli allievi (cosa che poi è la nostra fonte di gioia). Insomma, una cosa davvero bellissima; proprio come mi aspettavo che sarebbe stata e anche se l’istruttore ufficiale non sono io ma Ale.

Però non sono tutte rose e fiori. Il lavoro (quello vero) è noioso e piatto, in questo periodo non c’è molto da fare e a me questa situazione risulta alienante. Preferisco di gran lunga avere da lavorare per due che non averne affatto. Per comprare tutta l’attrezzatura per la scuola abbiamo fatto un grande sforzo economico per cui adesso dobbiamo fare i conti qualunque cosa si voglia fare. E, e questa è la cosa peggiore, il nostro vicino di casa continua a disturbare le nostre notti. Sono ormai mesi che dormiamo sul divano per porre tra noi e lui la massima distanza possibile. Gli abbiamo scritto un biglietto chiedendogli di non fare rumore, abbiamo parlato con lui, con il padre, con il fratello. Abbiamo chiamato i carabinieri in piena notte. Niente. Sta buono per un po’ e poi ricomincia. E questo cosa comporta? Solo che io e Ale abbiamo i nervi a pezzi e litighiamo più o meno di continuo. E sta cosa mi logora, davvero. Io non ce la faccio a discutere sempre. Tutto sommato sono una persona assolutamente pacifica, tanto che prima di chiamare le forze dell’ordine per il mio vicino ho dormito sul divano per quasi un anno. Perché io non voglio litigare. Con nessuno. Soprattutto però con le persone che amo. Lui scatta per ogni cosa, anche se gli chiedi se ha controllato la posta elettronica. Ed io, quando scatta, invariabilmente gli rispondo male. Sono solo periodi. E i periodi passano. E dopo il periodo burrascoso, come per incanto, torna il sereno e spunta il sole. Almeno spero. E speriamo presto.

Prove gratuite da DivingLine!!!

Eccomi qui di ritorno da un fine settimana praticamente distruttivo ma ME-RA-VI-GLIO-SO!!!!!! Non ci sono altre parole per definirlo. Tralasciamo la mattinata a sciare a campo felice con una giornata talmente bella da togliere il fiato. E lasciamo stare anche la domenica in famiglia nella migliore tradizione italiana. Concentriamoci invece sulle novità. Sabato pomeriggio abbiamo fatto la prima sessione di prove subacquee gratuite in piscina. La neonata scuola DivingLine ha aperto i battenti e l’inizio è stato elettrizzante. Solo due prove gratuite in un’ora in cui siamo stati anche un pò caotici ma…che dire? Io mi sono divertita da pazzi!!! Non riuscivo più a smettere di sorridere e, dopo, di chiacchierare con chiunque mi capitasse a tiro per dirgli quanto è stato bello. Ancora una volta ho capito quanto mi piace insegnare ai neofiti ad andare sott’acqua, quanto mi diverto a guardare il loro sguardo stupefatto quando capiscono che possono rimanere giù senza aver problemi di mancanza di aria. E questo in una semplice piscina! Ci pensate a quanto tutto ciò sia elettrizzante quando si va al mare? Io mi sento piena di gioia e tanto orgogliosa quando posso condividere queste sensazioni con qualcuno che le sta scoprendo adesso. Non vedo l’ora che arrivi sabato prossimo e spero che ci siano sempre più persone a scoprire questa meraviglia!

Mi rendo conto che ancora una volta non sono riuscita a descrivere in pieno quanto siano state forti le mie sensazioni, ma davvero oggi la vita è bella!!!

DivingLine

E’ il momento della pubblicità!

Ieri è nata la pagina facebook di divingline, il nostro progetto per creare nuovi e bravi subacquei. Vi va di andare a vederla?

http://www.facebook.com/Divinglineit

Pensieri disordinati

E’ quasi un mese che non scrivo…wow…come passa il tempo. Il periodo è piuttosto intenso e denso di avvenimenti solo che ancora non c’è niente di decisivo e quindi mi “fa strano” scriverne. Non riuscirò a farlo in ordine, quindi abbiate pazienza.

Abbiamo trovato una piscina per tenere i corsi. Penserete “embè?” e invece la cosa non è così scontata, è stato difficile trovare una piscina che ci affittasse lo spazio acqua per le nostre lezioni; molto più difficile di quanto non avremmo pensato. E quindi siamo felici. La piscina è a L’Aquila, quindi da gennaio (quando inizierà questa nuova avventura) diventeremo dei veri pendolari, tutti i fine settimana su e giù tra lazio ed abruzzo. Sarà bellissimo (spero) e faticosissimo  (sono sicura). Intanto ci sono mille cose da fare. L’associazione sportiva da costituire, l’attrezzatura da comprare, i biglietti da visita, le locandine, i testi del sito e sicuramente sto scordando qualcosa di fondamentale. Viviamo così, pensando solo al nostro nuovo progetto, parlando solo del nostro nuovo progetto e uscendocene in qualunque momento con “…ci siamo scordati questo…”. Ecco, per esempio, non ho scritto che dobbiamo cercare gli allievi. Vi pare una cosa da poco scordarsi gli allievi? Mamma mia che fatica…ma che emozione anche!!!

Parliamo del lavoro “vero”. Io mi annoio. E non mi sento affatto motivata. E lo so che non ti puoi lamentare del tuo lavoro visto che lo hai e che ti pagano lo stipendio e che in questo momento di crisi sei praticamente una privilegiata. Lo so. Però mi annoio lo stesso. E se non fosse un momento così nero ci farei un pensierino a buttarmi nel vuoto. Ma ora non è ancora ora.

Mi vorrei comprare l’e-book reader. Ho detto per mesi che la carta è un’altra cosa, che leggere su uno schermo non dà la stessa emozione. Però ora lo voglio lo stesso; e ovviamente dato il periodo dispendioso, non me lo posso comprare. Sto inviando messaggi subliminali (ma anche no) a parenti e amici per scartare un kindle a Natale. Sono pessima. E vorrei anche la custodia in pelle. Sono DAVVERO pessima.  🙂

Sto diventando una facebook addicted. E dire che avevo disattivato la mia utenza perchè non mi piaceva. E ora invece sto lì a guardarmi intorno di continuo.

Adesso però basta. Sicuramente ho dimenticato qualcosa ma vuol dire che non era importante…

Terraferma

Siamo tornati sulla terraferma. Che per molti vorrebbe dire alla vita reale. Ma non è vero. Anche la vita sull’isoletta è reale. E’ fatta di duro lavoro per 12 ore al giorno ma anche di serenità, gioia, nuovi incontri ogni giorno, sfide stimolanti e divertenti. E’ fatta del mio primo corso da istruttore, come allievi due ragazzi di 13 anni che hanno seguito attentamente le lezioni, hanno studiato in spiaggia ed hanno imparato ad essere due bravi subacquei in men che non si dica. Ed io mi sono divertita con loro come non mai, e ho capito che davvero mi piace fare l’istruttore e che, forse, ci sono anche un po’ portata. Ma che bello!  E poi il bello della subacquea, almeno di quella che facciamo noi, è che elimina tutte le differenze tra le persone che incontri. E così mi sono ritrovata a stringere rapporti di amicizia con due diciassettenni (che di solito io con gli adolescenti non mi ci trovo molto bene) con i quali ci siamo relazionati come coetanei, scherzando e ridendo con naturalezza. E mi sono (anzi ci siamo) ritrovati a condividere i 50 mq della casa “staff” in 8 persone come se avessimo vissuto per anni in una comune. Ho pianto e riso con la dolcissima Pallina Rossa, ho preso in giro (e sono stata presa in giro) l’ironico Ciuffo ed ho imparato tanto (ma anche litigato tanto) con il Did. Ognuno di loro (e anche tanti altri che non nomino perché non hanno un soprannome da utilizzare) mi ha dato tanto. Che dire? Oggi sono in ufficio e sto pensando di scrivere la mia lettera di dimissioni; non per usarla subito, sia chiaro, ma per averla pronta nel momento in cui io sarà pronta per fare il grande salto, scambiando questa vita reale con quell’altra vita, anch’essa reale ma più gioiosa.