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Marettimo

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Marettimo è un’isola, una delle Egadi all’ estremo ovest della Sicilia. E lo scrivo perché molti, moltissimi non lo sanno. Io per prima che qualche anno fa, la prima volta che ne ho sentito parlare come possibile meta per le vacanze estive, ho detto “nono, noi vogliamo andare su un’isola!”. E la mia amica (grazie Carol per la delicatezza) invece di illuminarmi mi ha guardato con un sorrisino incerto ed ha detto “ah…ok”

A Marettimo il mare è di un colore che non hai idea; il blu e l’azzurro intenso la fanno da padroni con buona pace di tante isole tropicali.

A Marettimo ci sono tanti percorsi da trekking. Ti sembra di stare sulle dolomiti ma poi, alla fine della strada, ti spogli e ti vai a fare il bagno nel mare più bello del mondo

A Marettimo non sanno fare il cappuccino. E non è un problema del singolo bar…non lo sanno fare in nessun bar…ma con gli arancini non li batte nessuno

A Marettimo non ci sono macchine (o quasi), non ci sono alberghi, non ci sono mezzi pubblici, niente supermercati…sembra di essere tornati in un paese di 100 anni fa…bellissimo!

A Marettimo parlano (ovviamente) siciliano. Uno dei dialetti più belli del mondo, una lingua di una musicalità senza eguali. E le persone sono tutte gentilissime e si fanno in quattro per farti contento (anche se magari non capisci sempre ciò che dicono)

A Marettimo, a ferragosto, si fanno i gavettoni. Ma a livello professionistico proprio, nessuno si salva, nessuno si vuole salvare, è  guerra aperta.

A Marettimo gira uno strano virus con vomitino e nausea che ti atterrano per 24 ore e poi torni sano come un pesce. E potevamo noi non provarlo? Certo che non potevamo!

A Marettimo anche le immersioni sono meravigliose. E c’è barracuda point dove 9 volte su 10 ci sono talmente tanti barracuda che non vedi più il mare. E io ci sono stata la decima volta. Ma è stato bellissimo lo stesso.

A Marettimo piove…non succedeva da 5 mesi ma ha iniziato il giorno dopo il nostro arrivo. Proprio come è successo lo scorso anno a Sharm E forse ha ragione mia madre…dobbiamo farci pagare visto che portiamo la pioggia in tutti i posti che ne hanno bisogno 🙂

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L’estate che non c’è

Cosa sarà mai successo nel piccolo mondo di piccolaVale? Un sacco di cose tra cui:

Le vacanze/lavoro sulla solita isola adorata. Una settimana meravigliosa di lavoro e immersioni e una, meno meravigliosa, di più lavoro e meno immersioni e qualche incomprensione, e un po’ di fatica.

Al ritorno la doccia fredda di cui già parlavo nel post precedente. Una recidiva (la quarta) che lascia ben poche speranze per un bambino che seguo da tempo. Ok, diciamolo come si deve, nessuna speranza. Nessuna. Ci ho messo un po’ di giorni per venire a patti con questa cosa e ora la metto qua, nella miscellanea delle notizie, perché non ce la faccio proprio a parlarne sul serio che se mi fermo a pensarci ancora mi si ingarbuglia lo stomaco in maniera irreversibile.

DivingLine inizia la stagione autunnale con un ottimo risultato. Questa settimana il primo giorno di overbooking della nostra storia ci farà lavorare tantissimo ma ci renderà anche contentissimi e ci darà la carica per affrontare un paio di mesi belli pieni di lavoro e fatica

Sono stata a vedere il relitto più affascinante del mondo. O almeno quello più affascinante che abbia visto fin’ora e che sta in Italia, ad Arenzano: l’Haven. E’ stato un fine settimana bellissimo e rilassante e le immersioni sono state così belle da farmi girare la testa (più probabilmente era l’effetto dell’azoto, ma così fa più romantico)

Sono stata al matrimonio di un’amica che non vedevo da tempo: bellissima lei, bellissima la serata, bellissimo il matrimonio che parlava di lei, di loro, in ogni suo più piccolo particolare. Dettagli a cui io non avrei mai mai pensato che si fondevano in un’armonia davvero sorprendente.

Al ritorno dal matrimonio mi sono fermata a mettere il diesel alla macchina che mia madre mi aveva prestato per andare alla cerimonia. Che brava figlia, starete pensando voi…peccato che la macchina di mia madre sia a benzina e che io me ne sia accorta solo dopo aver fatto rifornimento. Ho vissuto attimi di vero panico pensando al motore distrutto e a me che dovevo ricomprare la macchina alla mia mamma (e spiegare ad Ale l’accaduto). Ho scoperto, per fortuna, che il diesel in una macchina a benzina non è letale e che ho solo buttato al vento 10 euro. E grazie al mio braccino corto che non mi ha fatto pensare di fare il pieno!

Ho passato, per la prima volta da molto tempo, un fine settimana senza Ale. Io al matrimonio e lui impegnato nell’ennesimo fine settimana di immersioni. E si, va bene, alle coppie fa bene stare separate ogni tanto, ci si riappropria dei propri spazi e bla bla bla. Però preferisco quando stiamo insieme.

Sono andata a cena fuori con mio fratello dopo tanto tempo che non succedeva. E me la sono goduta minuto per minuto.

Ecco, tutto questo di bello e di brutto è successo nella mia vita nell’estate che non c’è.

Apparizioni e Sparizioni

…ma più che altro sparizioni, visto che mi sono distratta un attimo e mi ritrovo che non scrivo da quasi due mesi. Il fatto è che si tratta di un periodo…come dire…affannosamente meraviglioso.

Meraviglioso perchè la nostra scuola subacquea sta prendendo piede, facciamo corsi di continuo, usciamo tutti i fine settimana con allievi e subacquei “appena nati”, siamo stati due giorni in barca a vela divertendoci tantissimo e abbiamo mille  attività nuove, vecchie, divertenti che ci impegnano e ci fanno tanto sorridere.

Affannosamente perchè tutto questo comporta non avere tempo per nient’altro. Non torno a casa dai miei da un mese e mezzo, non stiro, non cucino, non faccio la spesa, a malapena mi ritaglio il tempo per andare in ufficio (visto che è comunque la mia principale fonte di reddito :-)) e non riesco ad andare a correre più di una volta a settimana, due solo in casi rari. Non parliamo neanche di dormire, perchè non c’è tempo per perdere tempo. Sembriamo due trottoline impazzite: prepara l’attrezzatura, parti, torna, lava l’attrezzatura, riponi l’attrezzatura, riprepara l’attrezzatura…neanche mi ricordo come è fatta la mia casa senza mute, pinne, maschere e quant’altro sparsi in giro per ogni dove. Se mia madre venisse a casa mia in questo momento si strapperebbe i capelli per la disperazione…

Non mi sto lamentando eh! Sono super contenta dell’evoluzione del nostro progetto, abbiamo anche qualche nuova e buona (almeno spero) idea per migliorare ancora. A proposito…che ne dite di un corso subacqueo? Ovviamente per i lettori del blog c’è lo sconto 😀 !!! 

La felicità è…

…un mio allievo subacqueo che, parlando con Ale, dice “io con te e Vale, sott’acqua, verrei ovunque”

Tante cose è la felicità. MA per me, ora, la felicità è anche questa: fare una delle cose che amo di più al mondo e sentirmi dire che la faccio bene!

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Elba

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Vorrei riuscire a raccontare quanto siano stati meravigliosi i giorni che ho passato all’isola d’Elba ma è un po’ che ci provo e non c’è niente da fare. Vorrei riuscire a trasmettere quanto è stato bello visitare i bellissimi fondali che non mi aspettavo, passare oziosi pomeriggi di relax a prendere il sole sul lettino, fare lunghe nuotate in un mare cristallino che neanche in Thailandia. E poi anche raccontare di quanto sia stato meraviglioso passare questi giorni con Ale in assoluta serenità, dopo i nervosismi della vita cittadina; e parlare della gioia di condividere le vacanze con amici che si vedono troppo poco ma che sono sempre nel mio cuore. E conoscere persone nuove che hanno le mie stesse passioni anche se vite totalmente diverse dalla mia. E le risate, le riflessioni, i pranzi pessimi e le cene ottime  entrambi allietati dalla compagnia perfetta. E anche l’emozioni di ricevere un regalo da una ragazza conosciuta da pochi giorni ed alla quale ho fatto il battesimo del mare, che mi ha detto “ti rendi conto che non ti dimenticherò mai? Sei stata la prima persona a portarmi sott’acqua”. E l’emozione del relitto, a pochi metri di profondità ma pur sempre magico. E tanto altro che ora sto sicuramente dimenticando ma che ha contribuito a rendere queste vacanze un piccolo angolo di paradiso che ora rimane nel mio cuore.

Depression time

No, ok, non sono veramente depressa. Ma diciamo che il lunedì non è iniziato nel migliore dei modi. Oggi è una di quelle giornate in cui in ufficio non ho nulla da fare. Soffro veramente in questi casi perché le giornate si trascinano lentamente e sembrano lunghissime. Oltre tutto, chi dovrebbe “procurarti” il lavoro se ti vede con le mani in mano sente anche il bisogno di guardarti come se fossi un essere inutile che sta rubando lo stipendio. Ma io vorrei lavorare, davvero. Ma se le attività sono ad un punto morto che ci posso fare? Comunque non è questo il problema. Devo riuscire a farmi venire una buona idea per lanciare la scuola subacquea che, per il momento, langue. Ho puntato sul binomio colleghi/cibo invitando un po’ di persone  a venire in piscina a fare una prova gratuita e organizzando, subito dopo la prova, un pranzo tutti insieme. La logica è che il cibo gratis non si rifiuta mai. Ma inizio a pensare che sia una logica sbagliata visto le poche, pochissime adesioni. Che poi non è la non adesione che mi fa rimanere male. E’ il vero e proprio disinteresse che vedo intorno. Quanto costa rispondere ad una mail di invito? Io non pretendo che le persone vengano se non ne hanno voglia però…potreste rispondere almeno “no, grazie”? Anzi, mi accontento anche di “no” e basta. Invece niente. Neanche una risposta. E parlo di persone sedute a due metri di distanza da me tutti i giorni. Poi, a domanda diretta, tutti hanno una risposta. Impegni pregressi, compleanno di genitori e parenti, mal d’orecchio che non permette di avvicinarsi all’acqua. E allora non mi potevi rispondere alla mail? Troppa fatica? Ok, ho capito l’antifona. Anche i colleghi di lavoro non sono da prendere in considerazione, proprio come parenti ed amici. Rimangono solo gli estranei da poter coinvolgere. E dire che si tratta di un’emozione che ha pochi eguali nella vita di tutti i giorni. Ma non ci arrendiamo, questi sono solo i piccoli incidenti di percorso che servono a fortificarci. Troveremo la strada per arrivare al cuore delle persone e per portarle nel meraviglioso mondo sommerso. La troveremo!

Brevetti, lavoro e…di tutto un pò

Una decina di giorni fa (come passa il tempo!) abbiamo passato un fine settimana meraviglioso nell’isola che non c’è portando con noi, per la prima volta, i nostri corsisti che ormai sono ufficialmente diventati Open Water Divers!!! EVVIVA!!! E’ stato un po’ faticoso tenerli a bada sott’acqua, la piscina ti prepara tecnicamente, è vero, ma andare in mare è tutt’altra cosa e quindi abbiamo avuto il nostro bel da fare a “mantenere l’ordine” visto che inseguivano ogni pesciolino che gli passava davanti! Però quanto ci siamo divertiti? bè, tantissimo, davvero. E abbiamo sperimentato che riusciamo a organizzare viaggi in maniera praticamente perfetta. E bravi noi!

Il mio lavoro, quello vero, è di nuovo ad un punto morto. Ed il bello è che ora non ho niente da fare e ogni giorno devo andare a caccia di attività per riempire la giornata (e soprattutto il rapportino) e intanto il mio capo parla velatamente di bloccarmi le ferie di luglio perché dovrebbe partire un fantomatico progetto. Staremo a vedere. Certo non sarei per niente contenta in quel caso. PER NIENTE!!

Intanto stiamo cercando nuovi corsisti per iniziare ancora l’avventura della subacquea e così abbiamo organizzato una giornata di prove in piscina con pranzo annesso per amici e colleghi. Pensavamo che almeno il cibo gratis facesse arrivare gente  a frotte e invece non è così. Però un po’ di persone le abbiamo radunate e, se non altro, passeremo una bella giornata in compagnia.

Finalmente è arrivato il caldo. E non sopporto tutta la gente che si lamenta. Fa caldo! E’ bello! c’è il sole che mette allegria. Perché vi lamentate??? Io sono contenta e, anche se andare a correre con queste temperature è decisamente più faticoso, me la godo lo stesso. Evviva il caldo!

Sto a dieta. E questa, a dire il vero, non è una novità visto che sto a dieta praticamente da tutta la vita con sorti alterne per la mia linea. I risultati si vedono, anche se moooolto lentamente però…ho fatto una cheesecake alla nutella favolosa e praticamente non l’ho potuta toccare. La vita certe volte è sofferenza….