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In farmacia…

“Buonasera vorrei queste (passando una ricetta – pillole anticoncezionali) e un generico dell’aspirina effervescente, se c’è”. Il farmacista fa una faccia strana, va a guardare negli scaffali sul retro, ci mette un po’, e torna a mani vuote dicendo “mi spiace, non ce l’ho”. “ok, se non ha il generico allora mi dia l’aspirina effervescente”. Lui torna con l’aspirina ma mancano ancora le pillole. “Mi servirebbero anche queste” – mostrando di nuovo la ricetta. E lui “Mi spiace signora, ma la versione effervescente non la ho”.

Le pillole effervescenti???!!! Caro signor farmacista, seppure qualcuno ti avesse chiesto una cosa del genere…ma tu devi andare a controllare sul retro per sapere che le pillole effervescenti non esistono? Vabbè, comunque io ho riso fino alle lacrime però ho avuto la delicatezza di iniziare a ridere fuori dalla farmacia…

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La felicità è…

…un mio allievo subacqueo che, parlando con Ale, dice “io con te e Vale, sott’acqua, verrei ovunque”

Tante cose è la felicità. MA per me, ora, la felicità è anche questa: fare una delle cose che amo di più al mondo e sentirmi dire che la faccio bene!

Tenerella perugina

No, non faccio pubblicità ad un nuovo cioccolatino di una nota marca 🙂

Semplicemente oggi mi è tornato in mente un ricordo d’infanzia. Un’amica dei miei genitori che, quando avevo pochi anni, mi chiamava sempre così: tenerella perugina…ed io sorridevo timidamente e dicevo ” io non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentina” e lei ancora usava quel soprannome (che tra l’altro ora trovo tanto carino) ed io, un po’ meno timidamente, “non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentina” ; lei però insisteva ancora e ancora e allora, alla fine io, con il viso arrossato e praticamente urlando,  “non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentinaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!” con grande divertimento di tutti gli adulti presenti! Che dire? Già da piccola ero una bimba con i nervi saldi!!!!!

E’ di nuovo ora

ail

 

 

Salto di qualità

Ho scoperto che mi piace la velocità. E che riesco, quasi sempre, a controllare gli sci. E questo è il mio salto di qualità della stagione invernale 2012/2013. E siate felici, perché vi risparmio il post noiosissimo sulle mie capacità sciistiche che ho appena cancellato. Comunque io felice di non considerarmi più completamente inchiodata alla categoria principianti. Molto, molto felice

Di feste, natura e altro

Si avvicina il prossimo ponte vacanziero. Non vedo l’ora che sia domani sera per avere davanti a me ben 4 giorni senza ufficio. Mi rendo conto, sempre di più, che carico questi momenti di grandi aspettative…speriamo che non siano disilluse…questa volta ho in programma di passare un paio di giorni a casa (che per me si traduce in “a L’Aquila”) a cercare funghi e castagne, a passeggiare nei boschi, a dedicare un pò di tempo alla mia famiglia e all’assoluto relax che solo immergersi nella natura può dare.  E si, se ve lo state chiedendo o lo avete letto, questa notte a L’Aquila c’è stato un altro terremoto: 3.5 della scala Richter. Ma in realtà la terra non ha mai smesso di tremare del tutto. Il precedente è stato non più di due settimane fa ma si vede che oggi non avevano grandi notizie da dare (o magari il terremoto si collocava bene vicino all’uragano Sandy) e allora ne hanno parlato. Niente panico in città, niente danni. Ormai si convive con il tremore e basta.

Cambiando radicalmente argomento (come ormai è d’abitudine), Ale ha anticipato il Natale e mi regalato l’agognato kindle. Che dire? Mi ci trovo benissimo, è proprio un bell’oggettino e, per me che leggo per il 90% in metropolitana, è di una comodità unica. Bellissimo!

Scalini

Qualche giorno fa ho fatto una scoperta per me sensazionale. Non tutti contano gli scalini quando salgono o scendono le scale. Si lo so, ora state guardando il vostro monitor con espressioni allucinate. Ma io ho sempre contato tutti gli scalini. E così, qualche giorno fa, mentre decidevamo, in ufficio, tra ascensore e scale io ho detto “ma sono solo 60 scalini da salire, che sarà mai!” un mio collega mi guarda allucinato: “ma che conti gli scalini?”. Bè si, io li conto. Sempre. So quante scale si devono affrontare in ogni fermata della metro che frequento, nel palazzo del mio ufficio, a casa dei miei suoceri. Ovunque insomma. Ma davvero voi non li contate?