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Dubbi amletici

  • Asian Inn (ristorante orientale a Roma – dove non sono mai stata in vita mia, ci passo solo davanti quando torno a casa dal lavoro)
  • Infinite Jest (capolavoro della letteratura americana, scritto da David Foster Wallace che non vi consiglio di leggere perché io ci ho messo 6 mesi e non ho capito di cosa parla)

Cosa hanno in comune? Che io non so come si pronunciano, li leggo come sono scritti, e questa cosa un pò mi frustra. Sarà che sono anche diplomata al liceo linguistico…suggerimenti?

 

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Tredici

E siamo arrivati a tredici.

Tredici anni fa…chi l’avrebbe potuto dire che sarebbe arrivato questo giorno? Il mio tredicesimo re-birthday. Sembra lontanissimo e sembra ieri il giorno, tanto atteso, dell’autotrapianto. In questi tredici anni sono cresciuta tanto, cambiata tanto; ho fatto mille cose che sognavo, mille a cui non avrei mai pensato, ne ho sognate mille che non sono riuscita a fare e per le quali mi impegnerò nei prossimi tredici.

E comunque…gran bel risultato!

Casa dolce casa

Fine settimana casalingo. Succede così raramente dalle mie parti che, quando capita, sembra davvero una festa. Pranzetti succulenti, riappropriarsi dei propri spazi, godersi la casa, piccolina ma tanto amata, e tanto tempo per il relax, i libri, la tv, un pò di allenamento e tanto amore.

Quindi la settimana inizia che una marcia in più? Eh no! Perchè ora me ne voglio già tornare a casa, alla serena felicità di ieri

Uno, due, tre…

Traffico intenso stamattina, come sempre, sulla strada per l’ufficio. Nella nostra direzione una fila interminabile di macchine ferme, in senso opposto un traffico più scorrevole ma pur sempre intenso. E noi? in motorino, in mezzo a queste due onde in movimento (o quasi). Di là non passa nessuno e allora, via, superiamo una decina di macchine. Poi arriva un camion e rientriamo nella nostra corsia. Subito dopo di nuovo strada libera sul senso di marcia opposto e approfittiamo per fare un altro pezzetto in più.

E niente. Tutte le mattine mi sembra di essere tornata bambina e di giocare a un, due, tre STELLA!!!

Pane mon amour

Mi rendo conto che dopo 6 mesi di silenzio potrei scrivere qualcosa di incisivo però…ieri ho fatto il pan bauletto, quello morbidoso, e mi è venuto ME-RA-VI-GLIO-SO

E lo so che non frega niente a nessuno – non importa neanche a chi in questi giorni lo mangerà, figuriamoci – però io sono proprio orgogliosa e soddisfatta e se non avessi ormai una certa età, me ne andrei a fare la tirocinante da un panettiere/pasticcere…sai quante soddisfazioni!!!

Libertà

Oggi libertà è:

per la prima volta, dopo 10 anni che vivo in questa città, aver preso la macchina ed essere andata a cena dall’altra parte del mondo da sola.

E lo so che la verità è che dovrei vergognarmi di aver aspettato tanto e che per praticamente tutti sarebbe normale una performance del genere. Ma per me non è così, a me sta città mi mette proprio ansia (e i romani, scusate se ve lo dico, guidano come dei pazzi!) e quindi, dopo questa meravigliosa prodezza, io mi sento LI-BE-RA!!!

In farmacia…

“Buonasera vorrei queste (passando una ricetta – pillole anticoncezionali) e un generico dell’aspirina effervescente, se c’è”. Il farmacista fa una faccia strana, va a guardare negli scaffali sul retro, ci mette un po’, e torna a mani vuote dicendo “mi spiace, non ce l’ho”. “ok, se non ha il generico allora mi dia l’aspirina effervescente”. Lui torna con l’aspirina ma mancano ancora le pillole. “Mi servirebbero anche queste” – mostrando di nuovo la ricetta. E lui “Mi spiace signora, ma la versione effervescente non la ho”.

Le pillole effervescenti???!!! Caro signor farmacista, seppure qualcuno ti avesse chiesto una cosa del genere…ma tu devi andare a controllare sul retro per sapere che le pillole effervescenti non esistono? Vabbè, comunque io ho riso fino alle lacrime però ho avuto la delicatezza di iniziare a ridere fuori dalla farmacia…