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Casa dolce casa

Fine settimana casalingo. Succede così raramente dalle mie parti che, quando capita, sembra davvero una festa. Pranzetti succulenti, riappropriarsi dei propri spazi, godersi la casa, piccolina ma tanto amata, e tanto tempo per il relax, i libri, la tv, un pò di allenamento e tanto amore.

Quindi la settimana inizia che una marcia in più? Eh no! Perchè ora me ne voglio già tornare a casa, alla serena felicità di ieri

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Uno, due, tre…

Traffico intenso stamattina, come sempre, sulla strada per l’ufficio. Nella nostra direzione una fila interminabile di macchine ferme, in senso opposto un traffico più scorrevole ma pur sempre intenso. E noi? in motorino, in mezzo a queste due onde in movimento (o quasi). Di là non passa nessuno e allora, via, superiamo una decina di macchine. Poi arriva un camion e rientriamo nella nostra corsia. Subito dopo di nuovo strada libera sul senso di marcia opposto e approfittiamo per fare un altro pezzetto in più.

E niente. Tutte le mattine mi sembra di essere tornata bambina e di giocare a un, due, tre STELLA!!!

Pane mon amour

Mi rendo conto che dopo 6 mesi di silenzio potrei scrivere qualcosa di incisivo però…ieri ho fatto il pan bauletto, quello morbidoso, e mi è venuto ME-RA-VI-GLIO-SO

E lo so che non frega niente a nessuno – non importa neanche a chi in questi giorni lo mangerà, figuriamoci – però io sono proprio orgogliosa e soddisfatta e se non avessi ormai una certa età, me ne andrei a fare la tirocinante da un panettiere/pasticcere…sai quante soddisfazioni!!!

Libertà

Oggi libertà è:

per la prima volta, dopo 10 anni che vivo in questa città, aver preso la macchina ed essere andata a cena dall’altra parte del mondo da sola.

E lo so che la verità è che dovrei vergognarmi di aver aspettato tanto e che per praticamente tutti sarebbe normale una performance del genere. Ma per me non è così, a me sta città mi mette proprio ansia (e i romani, scusate se ve lo dico, guidano come dei pazzi!) e quindi, dopo questa meravigliosa prodezza, io mi sento LI-BE-RA!!!

In farmacia…

“Buonasera vorrei queste (passando una ricetta – pillole anticoncezionali) e un generico dell’aspirina effervescente, se c’è”. Il farmacista fa una faccia strana, va a guardare negli scaffali sul retro, ci mette un po’, e torna a mani vuote dicendo “mi spiace, non ce l’ho”. “ok, se non ha il generico allora mi dia l’aspirina effervescente”. Lui torna con l’aspirina ma mancano ancora le pillole. “Mi servirebbero anche queste” – mostrando di nuovo la ricetta. E lui “Mi spiace signora, ma la versione effervescente non la ho”.

Le pillole effervescenti???!!! Caro signor farmacista, seppure qualcuno ti avesse chiesto una cosa del genere…ma tu devi andare a controllare sul retro per sapere che le pillole effervescenti non esistono? Vabbè, comunque io ho riso fino alle lacrime però ho avuto la delicatezza di iniziare a ridere fuori dalla farmacia…

La felicità è…

…un mio allievo subacqueo che, parlando con Ale, dice “io con te e Vale, sott’acqua, verrei ovunque”

Tante cose è la felicità. MA per me, ora, la felicità è anche questa: fare una delle cose che amo di più al mondo e sentirmi dire che la faccio bene!

Tenerella perugina

No, non faccio pubblicità ad un nuovo cioccolatino di una nota marca 🙂

Semplicemente oggi mi è tornato in mente un ricordo d’infanzia. Un’amica dei miei genitori che, quando avevo pochi anni, mi chiamava sempre così: tenerella perugina…ed io sorridevo timidamente e dicevo ” io non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentina” e lei ancora usava quel soprannome (che tra l’altro ora trovo tanto carino) ed io, un po’ meno timidamente, “non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentina” ; lei però insisteva ancora e ancora e allora, alla fine io, con il viso arrossato e praticamente urlando,  “non mi chiamo tenerella perugina, mi chiamo Valentinaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!” con grande divertimento di tutti gli adulti presenti! Che dire? Già da piccola ero una bimba con i nervi saldi!!!!!