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L’amore è…

L’amore è quello che quando lo vedi senti le farfalle nello stomaco, che quando arriva ti brillano gli occhi e non vedi l’ora di raggiungerlo. E’ quello che tra le sue braccia ti senti felice e sicura, protetta da tutto e tutti e ci vorresti rimanere per sempre. E’ quello che con lui ti diverti sempre, fai vacanze da sogno anche se vai a 3 km da casa, ti senti bellissima perché ti vedi con i suoi occhi innamorati, sei felice anche di stare a casa sul divano perché c’è lui.

L’amore è quando se lui sta male, stai male anche tu, quando ti sale una rabbia feroce contro chiunque, CHIUNQUE, lo faccia soffrire e ti accorgi che faresti di tutto per vederlo sorridere, che scateneresti la violenza verso quelle persone, anche care, che gli stanno facendo del male. Perché il suo sorriso è il più bello del mondo, quello che ti è più caro.

L’amore è…LUI

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Dubbi amletici

  • Asian Inn (ristorante orientale a Roma – dove non sono mai stata in vita mia, ci passo solo davanti quando torno a casa dal lavoro)
  • Infinite Jest (capolavoro della letteratura americana, scritto da David Foster Wallace che non vi consiglio di leggere perché io ci ho messo 6 mesi e non ho capito di cosa parla)

Cosa hanno in comune? Che io non so come si pronunciano, li leggo come sono scritti, e questa cosa un pò mi frustra. Sarà che sono anche diplomata al liceo linguistico…suggerimenti?

 

Tredici

E siamo arrivati a tredici.

Tredici anni fa…chi l’avrebbe potuto dire che sarebbe arrivato questo giorno? Il mio tredicesimo re-birthday. Sembra lontanissimo e sembra ieri il giorno, tanto atteso, dell’autotrapianto. In questi tredici anni sono cresciuta tanto, cambiata tanto; ho fatto mille cose che sognavo, mille a cui non avrei mai pensato, ne ho sognate mille che non sono riuscita a fare e per le quali mi impegnerò nei prossimi tredici.

E comunque…gran bel risultato!

Speranza

Sono stata libera dalla malattia per tanto tempo. Libera mentalmente intendo, ché fisicamente, per fortuna e per il momento, lo sono ancora. Non che non ci pensi mai, per me sarebbe praticamente impossibile credo. Però si tratta di pensieri fugaci che mi scivolano addosso senza lasciare traccia; sempre se togliamo i miei momenti di terrore prima di dormire di cui spesso ho parlato.

Qualche giorno fa però sono andata a lavorare presso l’ufficio di un cliente. Non tra le mie persone quindi, ma circondata da “semi sconosciuti”. Una di loro ha iniziato a parlare della sorella che ha scoperto da poco di essere malata. Come tutte le persone catapultate nella malattia da un momento all’altro, lei cercava, parlando con i colleghi, un appiglio per superare quei momenti, per trovare una speranza, per aggrapparsi a qualcosa. Io ascoltavo passivamente, non la conosco che di vista…però…le analisi di cui parlava, l’iter della scoperta, gli approcci alle cure erano familiari…troppo familiari…e allora non ho potuto farne a meno: “Leucemia?” le ho chiesto. Si è stupita della mia diagnosi così sicura. “Si, leucemia”. Mi si è accapponata la pelle, nel vero senso della parola e come non mi succedeva da tanto tanto tempo. L’ho guardata sorridendo, anche se con gli occhi lucidi e la pelle d’oca nonostante la giornata calda “Se può esserti di conforto, l’ho avuta anche io, tredici anni fa, e sono ancora qui”. Sono seguite settemila domande, confronti, lacrime e sorrisi e quella pelle d’oca che è iniziata allora e che ho ancora adesso mentre lo racconto. E’ stato un momento meraviglioso e tremendo nel quale ho riprovato tante sensazioni che credevo dimenticate, nel quale ho capito che no, non sono totalmente libera dalla malattia perché quelle sensazioni sono parte di me e mai mi lasceranno ma torneranno a travolgermi in casi come questo. Non si tratta di una cosa brutta. Sono stata davvero felice di poter essere di aiuto, di conforto, a qualcuno che sta iniziando un percorso così duro e che io conosco così bene. Lei è andata via con il sorriso sulle labbra per la prima volta da giorni. Perché aveva trovato quella speranza che cercava; perché quel giorno poteva andare da sua sorella e dirle che la remissione è possibile, che lei l’ha vista con i suoi occhi. Ed io ho passato la giornata in uno stato di beatitudine che solo la condivisione di emozioni forti riesce a darti.

In bocca al lupo “sorella”. Io ti starò vicino anche da lontano, anche senza conoscerti.

Pace Amore Gioia Infinita

Mio marito mi dice che sono una persona scostante, che non faccio avvicinare nessuno a me. E ha ragione. Ne sto prendendo atto da poco, da quando, per puro caso, lui mi ha detto questa cosa. Io sono gentile e cordiale con tutti ma poi non creo legami importanti, non vado oltre la mera conoscenza, quasi con nessuno.

Però ci sono delle eccezioni. E con loro il legame che c’è ha una forza dirompente. Oggi ho passato 90 meravigliosi minuti con una di queste persone, il mio cuginetto (fratellino in seconda)  che vive negli States e che non vedevo da tempo, tanto tempo. Siamo stati a pranzo insieme, abbiamo parlato fitto fitto, ci siamo raccontati sogni, segreti, dolori, impressioni e pettegolezzi familiari. Ci siamo aggiornati su tutto quello che ci è successo in questo periodo, abbiamo parlato del passato e del futuro. E’ stato bellissimo, emozionante; sono tornata in ufficio in uno stato di euforia e di agitazione che non credevo. Lui mi manca tanto, è una delle pochissime persone delle quali riesco a sentire la mancanza e che sono sempre, sempre, sempre nel mio cuore.

A presto cuginetto. I love you

Casa dolce casa

Fine settimana casalingo. Succede così raramente dalle mie parti che, quando capita, sembra davvero una festa. Pranzetti succulenti, riappropriarsi dei propri spazi, godersi la casa, piccolina ma tanto amata, e tanto tempo per il relax, i libri, la tv, un pò di allenamento e tanto amore.

Quindi la settimana inizia che una marcia in più? Eh no! Perchè ora me ne voglio già tornare a casa, alla serena felicità di ieri

Addii

La vita è fatta di gioie

La vita è fatta di dolori

La vita è fatta di addii. E allora, se è davvero questo che vuoi, addio. Noi ne soffriremo ma poi alzeremo la testa e andremo avanti sempre, come sempre, insieme. Perchè è questo che noi siamo. Uniti. Per sempre.