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Pace Amore Gioia Infinita

Mio marito mi dice che sono una persona scostante, che non faccio avvicinare nessuno a me. E ha ragione. Ne sto prendendo atto da poco, da quando, per puro caso, lui mi ha detto questa cosa. Io sono gentile e cordiale con tutti ma poi non creo legami importanti, non vado oltre la mera conoscenza, quasi con nessuno.

Però ci sono delle eccezioni. E con loro il legame che c’è ha una forza dirompente. Oggi ho passato 90 meravigliosi minuti con una di queste persone, il mio cuginetto (fratellino in seconda)  che vive negli States e che non vedevo da tempo, tanto tempo. Siamo stati a pranzo insieme, abbiamo parlato fitto fitto, ci siamo raccontati sogni, segreti, dolori, impressioni e pettegolezzi familiari. Ci siamo aggiornati su tutto quello che ci è successo in questo periodo, abbiamo parlato del passato e del futuro. E’ stato bellissimo, emozionante; sono tornata in ufficio in uno stato di euforia e di agitazione che non credevo. Lui mi manca tanto, è una delle pochissime persone delle quali riesco a sentire la mancanza e che sono sempre, sempre, sempre nel mio cuore.

A presto cuginetto. I love you

Casa dolce casa

Fine settimana casalingo. Succede così raramente dalle mie parti che, quando capita, sembra davvero una festa. Pranzetti succulenti, riappropriarsi dei propri spazi, godersi la casa, piccolina ma tanto amata, e tanto tempo per il relax, i libri, la tv, un pò di allenamento e tanto amore.

Quindi la settimana inizia che una marcia in più? Eh no! Perchè ora me ne voglio già tornare a casa, alla serena felicità di ieri

Addii

La vita è fatta di gioie

La vita è fatta di dolori

La vita è fatta di addii. E allora, se è davvero questo che vuoi, addio. Noi ne soffriremo ma poi alzeremo la testa e andremo avanti sempre, come sempre, insieme. Perchè è questo che noi siamo. Uniti. Per sempre.

Dodicesimo

Oggi è il mio dodicesimo re-birthday. Sono quasi adolescente nella mia seconda vita. E oggi, forse per la prima volta, me ne sono ricordata solo ora. Impossibile che passasse del tutto sotto silenzio, sono troppe le cose, ovunque, che mi fanno pensare al passato. Anche fare un giro sul mio blog mi porta inevitabilmente a tornare col pensiero a questo giorno del 2004.

Il ricordo è sempre presente ma ormai è lieve, mi lascia un senso di tenerezza come alla vista di un bambino ormai cresciuto. Buon ri-compleanno a me!

Uno, due, tre…

Traffico intenso stamattina, come sempre, sulla strada per l’ufficio. Nella nostra direzione una fila interminabile di macchine ferme, in senso opposto un traffico più scorrevole ma pur sempre intenso. E noi? in motorino, in mezzo a queste due onde in movimento (o quasi). Di là non passa nessuno e allora, via, superiamo una decina di macchine. Poi arriva un camion e rientriamo nella nostra corsia. Subito dopo di nuovo strada libera sul senso di marcia opposto e approfittiamo per fare un altro pezzetto in più.

E niente. Tutte le mattine mi sembra di essere tornata bambina e di giocare a un, due, tre STELLA!!!

Tristezza infinita

Il 6 Aprile 2009 io ero a casa mia, a Roma, e dormivo beatamente quando una telefonata di mia zia mi ha svegliata di soprassalto e mi ha informata che a L’Aquila c’era stato il terremoto ma che “stavano tutti bene”. Non lo sapevo ma quella telefonata mi informava anche che le nostre vite, soprattutto quelle dei miei cari ma in parte anche la mia, erano da quel momento definitivamente cambiate, che la nostra città (amatissima) non sarebbe più esistita così come la conoscevamo, che tante persone che ne facevano parte improvvisamente non c’erano più.

Pochi giorni fa è stato di nuovo il telefono a svegliarmi in piena notte per farmi sapere che, pochi chilometri più in là, la storia si stava ripetendo. A casa tutto bene, solo un pò di paura e tante tante persone che hanno dormito in strada (o piuttosto vegliato in strada) nella paura che tutto ricominciasse di nuovo. Ma poi sono arrivate le notizie, sempre peggiori da Amatrice e dagli altri paesi coinvolti. Ancora macerie, ancora morte, distruzione, disperazione e paura. Ancora tanti eroi in carne ed ossa che sono accorsi per portare salvezza e speranza.

Sono due giorni che piango davanti al pc, davanti al telegiornale, davanti a tutti gli aggiornamenti forniti dai media. Vedo immagini che sono le stesse identiche di 7 anni fa. Persone diverse ma stesse storie, stessa disperazione, stesso tutto. Solo pochi giorni fa pensavamo a come sarebbe stato bello andare in gita ad Amatrice, eletta borgo più bello d’Italia, e ora non c’è più nulla.

Sono piena di tristezza e mi sento davvero impotente davanti a tutto questo. Non trovo neanche le parole giuste per descrivere quello che provo…La vita è meravigliosa ma anche, a volte, terribile. E oggi ce l’ha ricordato.

Pane mon amour

Mi rendo conto che dopo 6 mesi di silenzio potrei scrivere qualcosa di incisivo però…ieri ho fatto il pan bauletto, quello morbidoso, e mi è venuto ME-RA-VI-GLIO-SO

E lo so che non frega niente a nessuno – non importa neanche a chi in questi giorni lo mangerà, figuriamoci – però io sono proprio orgogliosa e soddisfatta e se non avessi ormai una certa età, me ne andrei a fare la tirocinante da un panettiere/pasticcere…sai quante soddisfazioni!!!