A casa mia

La nostra esperienza di scuola subacquea a quanto pare ci porta sempre a nuove scoperte e ad una crescita della nostra consapevolezza come persone. Posso dire che da quando DivingLine ha iniziato la sua avventura io conosco molto meglio la piccolaVale e anche Ale. So in maniera più chiara ciò che voglio e, soprattutto, ciò che non voglio. Ho anche scoperto che la vita in associazione non è facile.

Nel nostro viaggio da scuola subacquea abbiamo conosciuto tante persone nuove, e soprattutto tanti che condividono la nostra passione per il mondo sommerso e per l’insegnamento. Da questi incontri è nata una “associazione di associazioni”; un’idea meravigliosa sia per crescere come scuola subacquea sia per fare sempre cose più grandi, più belle, più divertenti. Un modo insomma per trovare nuovi allievi e per dare, a quelli già trovati, una migliore gamma di servizi. Non solo subacquea quindi, ma cena di Natale, festa di carnevale, cinema e teatri,gite fuori porta e chi più ne ha più ne metta. Bellissimo, meraviglioso, un’idea veramente vincente…o no?

L’idea si, è davvero fantastica ma la realizzazione? 4 scuole diverse, 10 teste da mettere d’accordo, tanti che vogliono decidere per tutti. Ecco, posso dire di aver capito una cosa fondamentale di me in questi ultimi mesi. Io non sono una prima donna, non voglio decidere chi deve fare cosa e quando; non voglio prevaricare gli altri né essere io il leader indiscusso della situazione.

Ma a casa mia, comando io. E basta.

Non l’avrei mai detto ma la presenza di gente, che tutto sommato conosco pure poco, che vuole dirmi come mi devo comportare e cosa devo fare dentro casa mia mi fa davvero, ma davvero, ma davvero incaXXare. Una roba mai vista.  E non è che io pretenda molto. Ma io al cinema, al teatro, in qualunque viaggio o manifestazione ci vengo solo se ci voglio venire, se i miei associati ci vogliono venire, se ho i soldi per venirci. In tutti gli altri casi io mi organizzo come mi pare, come mi va, come mi conviene. E non accetto musi lunghe, frecciatine e sguardi torvi. Da nessuno.

E se questo significa che devo rinunciare alla meravigliosa idea della super associazione allora…OK. No problem. Io in fondo nella mia casetta piccola ma ben funzionante e che mi riempie di soddisfazione ci sto bene, anzi benissimo.

E non ho bisogno di trasferirmi in una mega villa con il riscaldamento rotto.

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4 risposte a “A casa mia

  1. Bravissima! E mi auguro che tu li abbia anche mandati a cagare, almeno tra le righe!

  2. 😀 No, non ancora, però lo farò presto…

    • Grazie per la solidarietà 😀 ! Il problema è che quando poi organizziamo qualche evento particolare, ci riesce pure bene! Ed è un problema perchè lasciare tutto questo mi dispiacerebbe e quindi mi vengono i dubbi…però poi dopo 10 minuti mi fanno incaxxare di nuovo e siamo punto e a capo…

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