Salute per ricchi????

Oggi su facebook girava una notizia che mi ha lasciata di stucco. Veramente basita, e poi arrabbiata e frustrata. E ovviamente, per trovarne traccia altrove ho fatto parecchia fatica. Neanche i giornali on-line la riportano e ho dovuto fare un paio di ricerche mirate su Google per arrivare a questo. In pratica ci sono due chemioterapici che sono stati ammessi alla distribuzione ai pazienti, ma a pagamento. E parliamo di cifre a 3 zeri anche solo per iniziare la somministrazione. Si dovrebbe trattare di un’inchiesta dell’espresso ed è mia intenzione informarmi meglio. Sperando che ci sia qualche errore. Che domani troveremo una secca smentita da qualche parte.

Nonostante la sanità italiana attualmente sia in disgrazia, ho sempre detto (e continuerò sempre a farlo) che io sono in debito, grandissimo debito, con il sistema sanitario nazionale. Perché, se fossi nata in America, io probabilmente ora sarei morta. Morta di mancanza di cure, provenendo da una famiglia decisamente non abbiente. E sono sempre stata orgogliosa di dire che nel nostro paese, nonostante i mille difetti (divenuti anche 100.000 negli ultimi tempi), tutti, e dico TUTTI, hanno diritto alle cure necessarie a sconfiggere la malattia.  Davvero non vorrei scoprire, domani, di non poter più affermare questa cosa. Non voglio pensare che, se venissi estratta di nuovo dal bussolotto, o se succedesse a qualcuno dei miei cari, saremo costretti a fare i conti non solo con le cellule impazzite ma anche con il portafoglio. Perché questo non è, per me, segnale di un paese civile, ma soltanto di uno che antepone le logiche del denaro a quelle della vita.

3 risposte a “Salute per ricchi????

  1. Credo che il tono della notizia, volutamente sensazionalistico, nasconda una parte della verità.
    Il provvedimento normativo in questione ha consentito la commercializzazione dei farmaci prima del completamento dell’iter di presa in carico degli stessi da parte del SSN.
    Se non ci fosse stato quel provvedimento, quei due farmaci in Italia NON sarebbero disponibili in nessun modo e chi li volesse, dovrebbe andare ad acquistarli a proprie spese all’estero.
    Si tratta, in sostanza, di una disposizione che velocizza la disponibilità dei farmaci.
    Se non ho capito male, una volta completato l’iter dell’AIFA, i farmaci potranno entrare in fascia A ed essere dispensati dal SSN (ho qualche dubbio sull’afibercept, perché da quello che ho letto, pare non sia più efficace dei farmaci già esistenti, ma solo più comodo perché richiede meno somministrazioni, quindi non è detto che entri in fascia A).
    Temo quindi che la notizia sia stata gonfiata ad arte per destare scalpore.
    E ha funzionato.

    • Si Mia, è proprio come dici. Per ora il farmaco è a pagamento, una volta finito l’iter, potrebbe entrare a far parte dei farmaci di fascia A. Ma tra quanto tempo? Sinceramente piuttosto che rendere fruibile il farmaco alla fascia di popolazione che può spendere migliaia di euro al mese per comprarlo, avrei fatto uno sforzo per rendere l’iter di presa in carico più snello e veloce consentendo a tutti di fruirne da subito, o almeno “da presto”.
      Sicuramente la notizia è gonfiata ad arte (purtroppo tutte lo sono) ma questo non mi rassicura molto.

  2. D’accordo con Mia e le sue conclusioni. Ringraziamo il cielo che il nostro ssn esista ed è quello che è….

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