La diagnosi

Nel 2004 io ero una ragazza a dir poco indaffarata. Avevo 2 lavori, un ragazzo meraviglioso, tanti amici, una vita frenetica e l’impegno di andare tutti i giorni in palestra. Già, proprio la palestra avrebbe dovuto essere il campanello di allarme. In quel periodo correvo molto, andavo pure a correre in montagna, ero veramente super allenata. Poi, pian piano ho iniziato ad avere il fiato sempre più corto, a fare sempre più fatica e, a un certo punto, ho rinunciato alla corsa ed ho iniziato a fare step. Non capivo proprio il motivo di questa stanchezza. Mi dicevano che era logico dato che non stavo mai ferma; mi dicevano che ero anemica; mi dicevano di prendere degli integratori, necessari se si fa una così intensa attività sportiva. Tutte ottime argomentazioni, non c’è dubbio. Poi c’erano le gengive che sanguinavano. Spesso mi era capitato di perdere un pò di sangue lavandomi i denti, ma in quei poochi mesi la cosa iniziava ad essere eccessivia. A volte mi facevano tanto male da non riuscire a mangiare la carne; il dentista mi aveva dato un bel colluttorio ma non era servito a molto. Infine c’erano i lividi. Io ho sempre avuto la tendenza ad illividirmi facilmente e quindi non ci ho fatto proprio caso. Insomma, un pò di indizi c’erano ma sono stati bellamente ignorati. All’inizio del mese di giugno sono andata a fare un fine settimana di immersioni. Il tempo era schifoso, pioveva, era freddo; io uscivo dall’acqua praticamente congelata, tremavo tanto da far tremare l’intero gommone. Tanto era il freddo che ho anche bevuto un bel bicchiere di the per scaldarmi (io ODIO il the!!!). Insomma, tornata da quella vacanzina (per altro meravigliosa, come tutte le mie vacanze con il maritino), la mia stanchezza è aumentatata tanto che un giorno (con il fiatone per aver salito ben 13 gradini con due buste della spesa in mano) ho detto a mia madre che volevo andare dal medico. La mattina dopo lei è venuta a svegliarmi ma io ero stanca ed ho proposto di rimandare (tanto che avrò mai, un pò di anemia!)  ma lei ha insistito. “Togliamoci questo pensiero, dai!”.

Cara mammina, quella è stata la prima dell mille volte che mi hai salvato la vita! Grazie! Ti amo!

Il medico mi ha trovato in ottima forma ma, essendo per fortuna un omino scupoloso, mi ha prescritto le analisi. Due giorni dopo ero in ospedale. Rapido ed indolore, come si dice….bè, magari non proprio indolore a dire il vero, però sicuramente rapido!

Annunci

2 risposte a “La diagnosi

  1. Mi ricordi me, anch’io ero super allenata, poi all’improvviso il fiatone a fare le scale e una febbriciattola quotidiana… Ma adesso, hai ripreso con la corsa?
    Stribili
    utente anonimo
    #2 01 Settembre 2011 – 15:28

    @stribili: ci ho messo tantissimo tempo a riprendere. Ed è stata dura. Ora corro 4 o5 volte a settimana ma non è proprio lo stesso…sarà perchè peso 12 chili più di allora? Ed ho pure 7 anni in più? 🙂 Però non mollo. Sto cercando di tornare ai tempi d’oro!
    roccetta
    #3 02 Settembre 2011 – 16:08

    Tante volte uno si fa le diagnosi da solo, e non immagina cosa ci possa essere davvero.
    Anche io al posto tuo avrei sicuramente pensato all’anemia, e avrei rimandato. Così come quando toccò a me mi autodiagnosticai una gastrite da stress e tergiversai un sacco prima di andare a fare la gastro!

    Meno male che a volte le mamme hanno un sesto senso e tua madre è stata fondamentale!
    camden
    #4 02 Settembre 2011 – 21:49

    Brava la mamma e bravo anche il medico che non ha sottovalutato il problema! è una bella fortuna che tra il momento in cui hai cercato una risposta ai tuoi malesseri e quello in cui hai avuto una diagnosi sia passato un tempo così breve.
    wolkerina
    #5 05 Settembre 2011 – 10:21

    Già, la mia mamma è stata fondamentale, è proprio vero!
    Come è vero che sono stata fortunata ad avere una diagnosi così tempestiva. Più leggo le peripezie delle altre diagnosi più mi accorgo che la mia è stata più unica che rara in fatto di velocità.
    roccetta
    #6 07 Settembre 2011 – 18:48

    Sei stata fortunata, la diagnosi tempestiva è una gran cosa…e io lo so bene!
    Hai visto, bisogna sempre dar retta alle mamme!
    Un baciottone!

    RominaFan

  2. Pingback: Nello studio del primario | piccolaVale

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...