Incoraggiamenti

Ieri sera, nello spogliatoio della palestra, ho involontariamente ascoltato una conversazione tra due signore che, facendo la doccia, parlavano “allegramente” di malattie più o meno gravi. Ovviamente ad un certo punto si arriva a parlare di lui: il cancro! E qual è la prima affermazione? “Se ti viene il cancro muori di sicuro”. Ovvio no? Poi però si sono riprese…solo alcuni tipi di tumore sono sicuramente mortali, non tutti. Per esempio, se ti viene la leucemia, muori sicuro! Grazie mie care signore! Posso dire che nel frattempo mi sono abbandonata a vari tipi di scongiuri?   🙂 Comunque, devo dire che queste cose non mi hanno mai turbato molto, anzi, da sempre mi fanno un pò sorridere, E così ho ricordato due episodi che mi sono capitati mentre ero malata e che hanno come protagoniste due compagne di ospedale…quindi persone che dovrebbero sapere e capire cosa si “potrebbe” dire e cosa no.
Episodio n.1: Uno dei pochi giorni che ho passato nel reparto normale (il mio tempo, in genere, è stato tutti dedicato alla camera sterile) ero in camera con la simpaticissima signora Teresa, che aveva la bottiglia di vino nell’armadietto perchè “il vino fa buon sangue e noi malati ematologici ne abbiamo bisogno”. Un giorno, parlando di remissioni e giuarigioni mi dice “tanto noi che abbiamo fatto la chemio siamo destinati a morire tra atroci dolori”. Grazie signora Teresa! Un pò di incoraggiamento ci voleva proprio!!!
Episodio n.2: Secondo ciclo di chemio, in degenza protetta ma con compagna di stanza a causa del sovraffollamento del reparto. Io ho portato la mia leucemia, lei il suo linfoma (tanto per non sentirci sole, insomma). Come si fa tra malati, parliamo delle nostre malattie, cure, effetti collaterali; e lei “no no, io ho un linfoma non la leucemia…per fortuna…che con la leucemia si muore di più”. Grazie anche a te Olimpia per le belle parole, ti ricordo con tanto affetto!!!
E voi? Qualcuno vi ha allietato con qualche perla di saggezza indimenticabile?

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Una risposta a “Incoraggiamenti

  1. Potrei scriverci un libro… ma ti racconto la perla: ics seduta di chemio, vicino a me un uomo sulla sessantina attacca bottone.
    “Eh, anche lei al seno vero? Tutte le donne che vengono qui ce l’hanno al seno. Anche mia sorella l’aveva, si è curata per due anni”.
    Io: e ora come sta?
    Lui: ah, è morta. Poi è venuto a mia cognata. Sei mesi sa, sei mesi ed è morta. A lei quanto tempo hanno dato?

    Mamiga

    #2 10 Maggio 2011 – 11:57

    Certo che son delle gaffe terribili…
    Mio padre e’ un gastroresecato , il tutto purtroppo non si e’ fermato li’ , ha avuto anche metastasi al fegato dopo qualche anno , ma comunque con grande sorpresa dei medici ora sta bene , anzi nell’ultimo controllo il medico ha definito il suo stato eccellente….
    Non mi bastera’ tutta la vita per ringraziare chi sta Lassu’.
    Ma comunque per tornare alla gaffe ..
    dicevo babbo e’ un gastroresecato ..
    Un giorno io e mia mamma mettevamo via i medicinali scaduti e mi son venute sottomano delle bustine
    Io candidamente ho detto
    Mio padre che era li risponde
    Io mi sarei sotterrata!
    A volte vengono dette cosi’ senza riflettere e ti puoi immaginare quanta cattiveria posso averci messo a dir cosi’…
    Ecco a volte bisognerebbe / dovrei riflettere un po’ di piu’ prima di aprir bocca…

    Ciao Valentina!

    soneanima68

    #3 11 Maggio 2011 – 07:55

    @mamigà: mi sa che la tua vince la medaglia d’oro…a me nessuno ha mai chiesto quanto tempo mi avevano dato…ma si può???

    @sone: non farei rientrare la tua “gaffe” nella categoria di chi non sa che dice…anzi, evidentemente riuscite a vivere bene quello che è successo!!! Scommetto che tuo padre ci si è fatto una bella risata!!!

    roccetta

    #4 11 Maggio 2011 – 08:05

    @Vale : Oddio vivere bene e’ una parola grossa , diciamo che ora che babbo sta bene e ne ha passato davvero tante…troppe…
    Diciamo che ora che sta bene ne parliamo con piu’ serenita’

    Buona giornata!

    soneanima68

    #5 11 Maggio 2011 – 10:15

    ah aha ah ah
    si, la mia prima chemio, mi siedo accanto a una vecchietta che mi fa: “è la sua prima chemio?” e io con un bel sorriso fiducioso “si!” e lei “ahhh, allora non sa, è dopo la seconda infusione che starà malissimo!”
    ah ah ah ah
    e poi ne sono seguite centinaia, ma nel frattempo sono diventata talmente veterana io che ho la pelle spessa così, niente mi ferisce 😉

    widepeak

    #6 11 Maggio 2011 – 19:18

    Umph…quanto avrei da raccontare!
    Ero ancora ricoverata e si parlava tra pazienti dei rispettivi “acciacchi”.
    Una signora mi chiede dove avessi il cancro. Io le ho detto che era un linfoma e che avevo una massa di 10cm nel mediastino, una di 5cm sotto il cuore, una di 4cm e una di 3cm sotto il diaframma. E lei “Oh, povera figlia, sei così giovane…e sei piena di metastasi! Ma i dottori che dicono, ce la fai?”. A Roma si dice “chi non ha le palle, si gratti le spalle”…

    O ancora, in fila al caf per fare domanda per l’invalidità, età media 90 anni. “ah, ragazza, che ne può sapere lei…io ho 70 anni e già ho il 74% di invalidità…”. Io avevo 21 anni e mi avrebbero presto dato il 100%.

    Il giorno in cui ho fatto la mia decima tac, accanto a me c’era una signora anziana. Ad un tratto mi disse “oh, ma tu guarda se è accettabile che una a 70 anni deve fare una tac…”, e lo disse come a lasciar intendere che una sbarbatella come lei non si aspettava una cosa simile. E poi mi fa “anche per lei è la prima tac?” “veramente è la decima…” “la decima? stia attenta, signorina, tutte queste tac le faranno venire un malaccio…”!!!

    RominaFan

    #7 12 Maggio 2011 – 08:08

    Secondo me ci si potrebbe scrivere un libro…e direi che la categoria “vecchietti” è decisamente al primo posto per le frasi infelici…

    roccetta

    #8 12 Maggio 2011 – 13:07

    …oh, cara…quando poi ti guardano e dicono “muoiono più agnelli che pecore”…danno veramente il meglio…

    RominaFan

    #9 13 Maggio 2011 – 08:55

    fantastica questa delle “agnelle e li pecure”!!!!
    ah ah ah
    è vero però, i vecchietti so’ tre-men-di!!!

    widepeak

    #10 16 Maggio 2011 – 10:51

    …oh, cara…quando poi ti guardano e dicono “muoiono più agnelli che pecore”…danno veramente il meglio…

    No, ti prego, questa mi mancava…

    Mamiga

    #11 20 Maggio 2011 – 10:30

    Ciao Valentina e ciao alle altre blogheresse,
    vi leggo molto spesso e vi penso sempre, da lontano e attraverso il monitor. Vi mando un saluto affettuoso e collettivo!
    Posso raccontare qualcosa anch’io, in questo bestiario sanitario?
    Ho curato per alcuni anni una cistite cronica. Un giorno, in attesa dell’ennesimo esame urologico, alle prese con la bottiglia di acqua da bere, un signore seduto accanto a me mi fa: “Dura bere acqua senza aver sete, vero?”, ed io: ” Dai, che ce la facciamo!”, e lui: “Anche tu, così giovane, e già problemi con la prostata…”.
    Ciao a tutte da Katia…. O.o

    lakationa

    #12 20 Maggio 2011 – 14:06

    ciao Katia, benvenuta!!! Certo che pure tu…soffrire di prostata così giovane…e così donna…ma si può????

    roccetta

    #13 20 Maggio 2011 – 14:13

    … E continuo a combattere contro la mia prostata!

    lakationa

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